Pentagas Milanosimpleform

Milano PDF Stampa E-mail

Milano (IPA: /mi?lano/; in milanese: Milan [mi'lã?], masch.) è una città dell'Italia settentrionale, capoluogo dell'omonima provincia e della Regione Lombardia.
Con una popolazione di 1.306.071 abitanti, è il secondo comune italiano per popolazione, dopo Roma, e rappresenta il centro della più vasta area metropolitana d'Italia.
Nel 1973 il comune toccò quota 1.743.000 abitanti.
Capitale economica e del mercato finanziario italiano, è tradizionalmente anche una delle capitali internazionali della moda (insieme a Parigi, Londra e New York) e del design industriale. Milano è anche sede di uno dei maggiori poli fieristici d'Europa.

Territorio di Milano
La città occupa un'area pianeggiante nella parte occidentale della regione Lombardia ed è bagnata dall'Olona, dal Lambro e dal Seveso.
Il Territorio comunale si estende su una superficie di 183,77 km².
Il Comune di Milano attraverso la suddivisione di 9 vaste zone governate da municipi circoscrizionali, occupa un'area di dimensione superiore ad alcune città europee come Parigi, Amsterdam, Bruxelles e Dublino. Milano è attraversata da vari canali artificiali quali il Naviglio Grande, il Naviglio Pavese, il Naviglio della Martesana, la Vettabbia e il Redefossi (che raccoglie le acque del Seveso e del Naviglio della Martesana). Tuttavia, del complesso ed efficiente sistema di canali di scolo e navigli navigabili di Milano, ne rimane tutt'oggi una piccola parte: ad inizio Novecento, infatti, si optò per una progressiva loro chiusura o deviazione in altri corsi d'acqua già esistenti (per poi essere c'asse Brescia-Veneto, Bergamo e le Valli Orobiche, le vie alpine della Valtellina (Val Venosta, Engadina e Alte valli del Reno), del Canton Ticino (San Bernardino, Lucomagno e San Gottardo) del Passo del Sempione. Questa sua collocazione strategica, insieme alla fertilità del suo territorio, ha influenzato notevolmente la storia della città ed il ruolo che ha avuto nei confronti della nazione italiana e dei paesi transalpini.

Clima a Milano 
Milano è una città dell'area mediterranea situata nel lato occidentale del bacino della Val Padana, e il clima che tale posizione le conferisce (il mare è sufficientemente lontano per non mitigare il clima) è semi-continentale. Secondo la Classificazione dei climi di Köppen, Milano ha un clima tipicamente temperato delle medie latitudini (Cfa).
Come in tutte le grandi città del mondo l'isola di calore cittadina rende le temperature più elevate rispetto alle campagne circostanti (in alcune notti le minime in inverno posso essere superiori anche di 2/3 °C). Infatti i quartieri centrali godono di minime lievemente più alte rispetto alle aree periferiche che risentono delle masse di aria fredda ed umida ristagnanti sulle campagne; inoltre i quartieri meridionali della città sono più frequentemente interessati dalla nebbia durante l'inverno, così che talvolta capita anche che in caso di nebbia fitta le zone centrali e meridionali della città siano più fredde (per quel che riguarda le temperature massime) anche di 2 °C rispetto alla campagna circostante. Le temperature minime in inverno risultano più alte che in periferia, ma in estate questa differenza tende ad attenuarsi.
Le temperature di Milano , le cui medie storiche rappresentano bene il clima della città, vanno dai 0/+5 °C in gennaio ai +19/+30 °C in luglio. Le aree periferiche registrano temperature medie più basse (intorno ad 1 °C), specialmente per quanto riguarda i valori minimi notturni: tale differenza tra centro e periferia tende ad accentuarsi maggiormente nei mesi invernali. Milano, come del resto gran parte della Pianura Padana, soffre di scarsa ventilazione e questo favorisce il ristagno delle nebbie ma anche degli inquinanti. Gli inverni a Milano sono freddi e molto umidi. Le estati sono in genere calde e umide, cioè decisamente afose (clima che provoca molti malori soprattutto tra anziani e cardiopatici) e poco ventilate. L'estate milanese è però anche costellata da diversi temporali e sono possibili anche in piena estate giornate tiepide e temporalesche (condizioni normalmente legate a peggioramenti da ovest) che attenuano la calura: i mesi compresi tra giugno e agosto sono quindi discretamente piovosi. Nel complesso, le precipitazioni nell'area milanese sono moderatamente elevate e relativamente ben distribuite nel corso dell'anno: sono piovose anche le stagioni intermedie e specialmente il medio autunno e la primavera, ma gli inverni vedono una riduzione consistente delle precipitazioni con un minimo di 40mm a febbraio. Risultano leggermente più scarse le precipitazioni nella periferia meridionale e maggiori in quella nord-occidentale.
Tra gli anni quaranta e settanta, le nevicate invernali furono più frequenti che in seguito, ma comunque raramente notevoli. La media nivometrica della città di Milano (cioè i cm totali medi neve di accumulo annuo), più bassa di molte città padane del nord ovest e della Emilia-Romagna (come ad esempio Piacenza, Parma, Bologna, Torino), ma più elevata di altre città padane del nord est (Udine, Verona, Venezia), si ferma a 26 cm annui (riferita al periodo a cavallo tra gli anni sessanta e gli anni ottanta) media che scende a 21 cm se consideriamo tutto il periodo che va dal 1950 al 2007; intorno alla città, lontane dall'isola di calore, la media nivometrica tende ad essere leggermente superiore; tra i rari episodi di intensa precipitazione nevosa possono essere ricordati l'inverno record nel 1985 che registrò un totale di accumuli fino a 100 cm di neve nelle periferie, l'episodio di fine gennaio 2006 che portò fino a 75 cm di accumulo finale subito fuori Milano (55 cm in città) e quello del 6-7 gennaio 2009 che ha registrato fino a 40 cm con persistenza del manto nevoso nella periferia meridionale per diversi giorni. Stessa situazione nella periferia appena a nord di Milano in zone riparate dal sole. L'umidità è invece sempre molto elevata per tutto l'anno in special modo nei mesi invernali (quando arriva anche al 100%) e durante la notte in tutte le stagioni. Ciò nonostante i giorni di piogge stanno anch'essi diventando via via meno frequenti (così come il fenomeno della nebbia), anche se i totali pluviometrici annui non sono variati molto. Sono soprattutto le stagioni autunnali ad avere registrato un calo delle precipitazioni e della nebulosità.
Le nebbie a Milano sono favorite sia dal cielo sereno, che consente il raffreddamento da irraggiamento, sia dal suolo superficialmente piuttosto umido, sia da configurazioni bariche invernali come i regimi altopressori con gradienti barici molto deboli.